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    La Dinamo vuole spegnere la Luce. Domani la verità

    La Dinamo vuole spegnere la Luce. Domani la verità Marko Lukunic/PIXSELL

    All’Estadio da Luz, lo “Stadio della luce” di Lisbona, casa del Benfica, la Dinamo cercherà di compiere un ulteriore passo nell’Europa League. Forti della vittoria per 1-0 ottenuta all’andata nella bolgia del Maksimir, gli 11 “guerrieri” di Nenad Bjelica non accettano il ruolo di vittime designate e vogliono sovvertire il pronostico che vuole i portoghesi favoriti per il passaggio ai quarti di finale. La Dinamo vuole... spegnere la luce allo stadio di Lisbona e continuare a sognare.
    Il tecnico degli zagabresi sembra aver sciolto ogni dubbio riguardo alla formazione da schierare in quella che viene considerata la “sfida del secolo”. È chiaro che non potrà contare su Izet Hajrović, che non ha recuperato dall’infortunio, per cui sulla fascia destra schiererà, proprio come aveva fatto al Maksimir, il polacco Damian Kadzior. Nell’undici titolare ci sarà anche Nikola Moro, che prenderà il posto dello squalificato Ivan Šunjić, mentre Marin Leovac, anche lui messo a riposto per raggiunto limite di ammonizioni, sarà sostituito da Amir Rrahmani. Il nazionale kosovaro, pur essendo per natura un difensore centrale, sa adattarsi al ruolo di difensore di fascia, ma in questo caso dovrà contare sul sostegno di Mislav Oršić, che ha disputato una partita eccellente al Maksimir, aiutando Leovac a neutralizzare numerose incursioni dei portoghesi.
    Il Benfica, dal canto suo, vorrà certamente superare il turno, anche se ultimamente la squadra sembrava concentrata maggiormente sul campionato e continuerà a esserlo, specie dopo il sorpasso operato a danno del Porto nello scontro diretto, ma dopo il pari con il Belenense (2-2) – la squadra di Bruno Lage è stata rimontata dopo essere stata in vantaggio per 2-0 – Benfica e Porto sono ora appaiate in testa alla classifica con 60 punti.
    Superare una Dinamo così arrembante non sarà facile. Domenica scorsa Bjelica ha potuto risparmiare, nel confronto con il Rijeka, i vari Dani Olmo, Bruno Petković, Emir Dilaver, Dominik Livaković, che di conseguenza arriveranno alla sfida di Lisbona riposati e carichi. La rimonta subita in campionato ha fato suonare il campanello d’allarme e la Dinamo cercherà di trarne i dovuti insegnamenti.

    Arbitra Aytekin

    Un dato interessante riguarda l’arbitro designato a dirigere l’incontro all’Estadio da Luz. Si tratta del tedesco di origini turche Deniz Aytekin, assurto agli onori della cronaca per aver... dato una mano al Barcellona nella clamorosa rimonta contro il PSG negli ottavi di finale di Champions League nel 2017. In quella circostanza il Barcellona, battendo il Paris Saint-Germain 6-1, è entrato nella storia con un match che giocatori e sostenitori, ma anche gli amanti del calcio sul sofà, non dimenticheranno mai.
    Ma se il Barcellona è stata la prima squadra che nella storia delle competizioni europee è riuscita a ribaltare un 4-0 – dopo 185 vani tentativi – il Paris Saint-Germain è stata la prima a subirla, quella rimonta. Marco Verratti, affranto e in lacrime a fine match ha detto: “Non potrò mai dimenticare questa serata e questa partita”. L’operato di Deniz Aytekin era stato subito messo sotto osservazione dal designatore UEFA Pierluigi Collina, che poi ha deciso di non designarlo più per nessun incontro di Champions League. All’arbitro tedesco vennero imputate “errate valutazioni”.
    Gli episodi più contestati in campo, oltre all’assegnazione del rigore in pieno recupero per la lieve spinta di Marquinhos su Suarez, erano stati le mancate espulsioni di Neymar e Verratti e un possibile fallo da rigore di Mascherano su Di Maria. Aytekin era stato designato a dirigere Barcellona-PSG nonostante non fosse classificato fra i migliori 18 arbitri UEFA in quanto il Comitato riteneva che in base al risultato dell’andata – 4-0 per i francesi – il match del Camp Nou non avrebbe presentato particolari difficoltà.

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    Last modified on Mercoledì, 13 Marzo 2019 09:59