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    L’istroveneto si candida a Fiume CEC

    By Ilaria Rocchi Aprile 15, 2019 53
    L’istroveneto si candida a Fiume CEC foto: Ivor Hreljanović

    FIUME | “Stiamo facendo dei passi avanti, piccoli ma importanti”, ha esordito la presidente della Comunità degli Italiani di Fiume, Melita Sciucca, all’incontro con la Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, che alla presenza del presidente UI, Maurizio Tremul, e del presidente dell’Assemblea, Paolo Demarin, ieri sera si è riunita a Palazzo Modello, negli ambienti del sodalizio quarnerino. “Abbiamo riavviato la Scuola Modello, i corsi di lingua e cultura italiane, frequentati da una cinquantina di corsisti, perlopiù bambini, ma abbiamo anche dato nuovo slancio al bar sociale, proponendo iniziative un po’ particolari. Due i nostri obiettivi fondamentali – ha proseguito –, da una parte il mantenimento e la promozione della lingua italiana, del dialetto e delle nostre tradizioni, dall’altra stabilire dei rapporti quanto più stretti con le istituzioni della Comunità Nazionale Italiana, in primis con le scuole. Il nostro problema principale è l’edificio, che versa in uno stato pietoso, il tutto nell’incuria del suo proprietario, e il canone d’affitto, molto alto, di circa duemila euro”. Melita Sciucca ha poi ringraziato per il sostegno che la CI riceve dalla Nazione madre, senza il quale il sodalizio riuscirebbe a fare ben poco. “Una bella novità, in attesa della sede riunita delle sezioni prescolari in lingua italiana, alla quale si sta lavorando, è che siamo riusciti a ottenere un nuovo posto di lavoro nelle istituzioni prescolari, vale a dire uno psicopedagogista e coordinatore”, ha concluso la presidente della CI di Fiume.

    Attenzione al dialetto

    Sul versante dialetto, intanto, la Giunta ha deciso di candidare “Dimela cantando”, Festival della canzone (inedita) in istroveneto, come progetto culturale da offrire nell’ambito del contenitore Fiume - Capitale europea della cultura 2020. “Andremo ad arricchire la manifestazione”, ha annunciato la responsabile del settore Arte e Cultura della GE, Marianna Jelicich Buić. Il Festival lo scorso anno aveva già fatto tappa nel capoluogo quarnerino, ma ora s’intende organizzare un evento ancora più strutturato. L’UI chiede un contributo di 50mila kune alla società Rijeka 2020. Il presidente dell Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva, ha colto l’occasione per complimentarsi con l’UI di Capodistria per l’inserimento del dialetto istroveneto nel registro del patrimonio culturale immateriale della Repubblica di Slovenia e ha anticipato che un’analoga operazione verrà fatta anche in Croazia.

    Preparativi per il Festival

    Proseguono intanto i preparativi per il Festival dell’Istroveneto 2019. Per quanto riguarda l’ottava edizione della kermesse - organizzata dall’UI in collaborazione e con il sostegno del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica Italiana, del Consiglio per le minoranze nazionali della Repubblica di Croazia, della Regione Veneto, della Regione istriana e della Città di Buie – e i concorsi legati alla manifestazione, Tiziana Dabović, Inka Marinić ed Edda Viler giudicheranno le opere letterarie, rispettivamente Roberta Vincoletto, Marko Voštan e Luka Stojnić i lavori video. Inoltre, Elis Lovrić, Sergio Pavat, Ileana Pavletić Perosa, Alessandro Mocellin e Leonardo Klemenc valuteranno le canzoni dell’appuntamento canoro “Dimela cantando 2019”, pure questo legato al Festival che valorizza e promuove l’espressione dialettale. Quest’anno, i 14 esecutori si esibiranno il 1.mo giugno a Cittadella, il 7 giugno a Capodistria, mentre la serata finale si svolgerà, in concomitanza con la chiusura del Festival, l’8 giugno a Buie.

    Gestione finanziaria

    Ieri sera all’ordine del giorno tematiche più che altro di carattere tecnico. È stata fornita un’informazione sull’Autovalutazione del sistema di gestione finanziaria e controllo interno dell’Unione Italiana da parte della ditta Qfact, che ha confermato la correttezza della gestione 2018. La Giunta esecutiva ha preso atto dei conti consuntivi delle istituzioni di cui l’UI è fondatrice – Ente giornalistico editoriale Edit di Fiume, Centro di ricerche storiche di Rovigno e Finistria di Fiume –, o cofondatrice, vale a dire l’Agenzia informativa adriatica Aia di Capodistria. I bilanci consuntivi 2018 sono stati approvati dai rispettivi Consigli d’Amministrazione e inoltrati alle autorità di competenza. Ad eccezione di Finistria, che registra un passivo perché non ha avuto attività, Edit, Crs e Aia hanno chiuso l’anno in positivo. Su Finistria, l’UI intende avviare una riflessione su come rimetterla in carreggiata; intanto ha assicurato i mezzi per la copertura delle spese di gestione della società a responsabilità limitata per l’anno d’esercizio 2019 e il primo trimestre 2020 (sono poco più di 12mila kune).

    Laboratorio scientifico

    Corva ha aggiornato l’Esecutivo sul versamento effettuato, a fine marzo, da parte del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale della Repubblica Italiana, tramite il Consolato generale d’Italia a Fiume, di circa 17mila euro per il Laboratorio scientifico itinerante per le scuole della CNI, attuato dall’Immaginario Scientifico di Trieste. Scelta la commissione che definirà il partner con il quale l’UI realizzerà un progetto importante per i giovani e il loro inserimento nel mondo del lavoro. Si tratta del corso di formazione per ICT a Fiume, progetto previsto dalla Convenzione stipulata lo scorso anno tra l’UI, l’Università Popolare di Trieste e il MAECI. A esprimersi sulle offerte della gara che verrà bandita saranno le “giuntine” Ana Čuić Tanković (Imprenditoria e Comunicazione), Debora Moscarda (Giovani) e Roberta Grassi Bartolić (Affari giuridico-amministrativi). Inoltre, nella riunione che si è tenuta per corrispondenza l’11 aprile scorso, la GE ha nominato le professoresse Simona Angelini, direttrice della Scuola elementare italiana “Dante Alighieri” di Isola, e Claudia Millotti quali rappresentanti dell’Unione Italiana nella Commissione mista preposta alla selezione dei candidati per la frequenza del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico per il Biennio Accademico 2019/2021.

    Una situazione di stabilità

    Disco verde a una modifica della ripartizione dei mezzi dell’Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali della Repubblica di Croazia per la Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago (riassetto del bar sociale “Circolo”) e per la Comunità degli Italiani di Pola (acquisto di attrezzature audio per la sede), cambiamenti che comunque non vanno a intaccare la somma prevista per gli interventi a favore dei due sodalizi.
    Al termine della seduta, Corva ha detto che oggi la situazione finanziaria è di maggiore stabilità, grazie al rientro di alcuni prestiti fatti alle istituzioni CNI, all’erogazione di parte dei mezzi dall’Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali della Croazia e di circa 300mila euro versati da parte dell’UPT, che andranno a coprire gli anticipi finora fatti dall’UI per consentire il prosieguo dell’attività della CNI e delle sue istituzioni.

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    Last modified on Martedì, 16 Aprile 2019 09:32