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    Forum 17+1. Successo targato Cina e Croazia

    By Moreno Vrancich Aprile 13, 2019 49
    Forum 17+1. Successo targato Cina e Croazia Ivo Cagalj/PIXSELL

    RAGUSA | La visita della delegazione cinese in Croazia è proseguita anche ieri, con gli incontri svoltisi a Ragusa (Dubrovnik), dove è andato in scena il Forum d’affari 16+1, diventato ora di fatto 17+1, dopo l’adesione della Grecia. L’evento ha visto la partecipazione di un numero record di premier, addirittura 14, molti ministri, Ambasciatori e un gran numero di delegazioni di imprenditori e altri operatori economici..

    Il primo ministro della Croazia, Anderj Plenković, ha espresso tutta la sua soddisfazione per lo svolgimento di quest’importante evento a Ragusa, città patrimonio dell’UNESCO, che fra il 14° e il 19° secolo è stata uno dei più importanti centri del commercio fra oriente e occidente, con la terza più grande flotta al mondo. “La Croazia è un piccolo Paese se si guarda al numero di abitanti o all’estensione territoriale. Ma siamo molto grandi dal punto di vista del potenziale umano e della nostra predisposizione alle innovazioni”, ha affermato Plenković, il quale ha poi parlato dell’importanza della Croazia nel settore turistico e delle possibilità di sviluppo in quest’ambito.
    Il primo ministro cinese, Li Keqiang, ha parlato di una Croazia nota nel mondo come un Paese commerciale, con Ragusa che ha una storia ricchissima in questo settore. “L’obiettivo di questo Forum è la collaborazione fra gli Stati, ma auspichiamo anche che il convegno possa dare una spinta alla realizzazione in comune di grandi opere. Siamo alle porte di una nuova rivoluzione tecnologica, che definirà la nostra epoca; per questo dobbiamo collaborare in molti settori, a partire da quello dell’istruzione”, ha affermato Li Keqiang.

    Nuovi accordi

    Durante il Forum d’affari sono stati firmati diversi accordi commerciali o memorandum d’intesa fra la Croazia e la Cina, con il ministro dell’Economia, della Piccola e Media Imprenditoria e dell’Artigianato, Darko Horvat, che ha affermato di essere sicuro che queste intese si trasformeranno presto in contratti veri e propri.
    “Oggi qui ci sono più di 360 aziende, provenienti da 70 Paesi diversi, per un totale di 1.000 partecipanti. Fra questi ci sono più di 100 rappresentati del settore bancario, che hanno assistito alla presentazione di un nuovo sistema di finanziamenti. Tutto ciò permetterà al capitale cinese di entrare in Croazia, così potremo realizzare tutti quei progetti per i quali non possiamo ottenere mezzi a fondo perduto dall’Unione europea”, ha affermato Horvat.
    Fra gli accordi firmati ci sono anche quelli legati alla costruzione del nuovo stadio di Cantrida, con tutta una serie di contenuti annessi; quelli per impianti di energia rinnovabile e di centrali in grado di supportare l’industria croata; quelli riferiti all’infrastruttura ferroviaria, con un occhio rivolto alla linea direttissima tra Fiume e Zagabria e quelli che si occupano di cultura, nello specifico dell’apertura di un Museo dedicato alle illusioni.

    Infrastruttura e cantieri

    A Ragusa si è parlato anche della cantieristica croata, un settore in forte crisi. Horvat ha affermato che entro le prossime due settimane dovrebbero arrivare in Croazia esperti cinesi di questo settore, per valutare la situazione in cui si trova l’Uljanik e cercare di capire se ci siano aziende cinesi che possono avere interesse a investire in quest’ambito.
    “La stragrande maggioranza del commercio mondiale avviene via mare. La Cina è leader mondiale nel commercio marittimo. La Croazia pur essendo un piccolo Paese svolge il suo ruolo in maniera egregia, grazie a una fantastica posizione geografica. La nostra posizione ci permette di avere un vantaggio strategico rispetto agli altri Paesi europei e la Cina ha riconosciuto questo vantaggio”, ha affermato il ministro della Marineria, del Traffico e dell’Infrastruttura, Oleg Butković.

    Nessuno regala niente...

    Gli analisti comunque rilevano a questo proposito che un eventuale investimento da parte di imprese cinesi nel Gruppo Uljanik e tutto sommato anche in altri progetti che stanno a cuore alla Croazia, magari a livello locale, dovrà rientrare nel contesto di intese di più vasto respiro. In altri termini nessuno regala niente. Il salvataggio dei cantieri dell’Alto Adriatico da parte dei cinesi potrebbe essere collegato in particolare a concessioni portuali e in ambito ferroviario.

    Vantaggi economici

    In ogni caso sono anni ormai che i rapporti fra Cina e Croazia continuano a migliorare, con la Camera d’economia croata che accoglie ogni anno più di 20 delegazioni provenienti da quella che è ormai a tutti gli effetti la prima economia del mondo. “In questo contesto il Forum è il modo migliore per trasformare i buoni rapporti in qualcosa di più concreto, che vada a impattare direttamente sul lavoro delle tante aziende dei Paesi che hanno partecipato all’incontro”, ha affermato il presidente della Camera d’economia, Luka Burilović
    Anche da parte cinese diversi partecipanti si sono detti estremamente soddisfatti del Forum. Fra questi il titolare della Hangzhou Xin Yun Technology Co, Daniel Xia. “Per noi è molto importante capire quelle che sono le reali necessità del settore qui in Europa. Pertanto incontri come quello di Ragusa hanno una grandissima importanza. Abbiamo capito come funzionano le aziende in questa zona e abbiamo firmato numerosi memorandum d’intesa con possibili partner commerciali”, ha affermato Xia.
    A esprimere soddisfazione è stato anche il responsabile delle finanze della ditta bulgara Centroida, Vasil Rabuhčijev, il quale ha capito l’enorme potenzialità di collaborazione con le aziende cinesi. “La nostra ditta si occupa di sviluppare software per l’intelligenza artificiale. In questo contesto un evento come questo Forum è estremamente importante, non tanto per gli accordi che vengono firmati, quanto per la completezza d’informazione. Qui c’è tutto il mondo e dunque si può capire come lavorano i migliori”, ha affermato Rabuhčijev.

    Più collaborazione

    In conclusione del vertice il premier Li Keqiang è tornato a ribadire quanto aveva detto giorni fa a Bruxelles: “Giorni fa parlando con i leader europei abbiamo raggiunto un consenso sui temi quali il libero scambio e la trasparenza e ora con l’incontro di Ragusa abbiamo confermato tutti questi intendimenti”.
    Plenković ha constatato il successo del vertice: “Abbiamo collaborato in modo eccellente in questi giorni, è stato un piacere lavorare così”.
    Li Keqiang e Andrej Plenković sono stati lodati in modo particolare dal premier greco, Alexis Tsipras: “Voglio ringraziarvi per quanto fatto. Ritengo questo un momento fondamentale per lo sviluppo regionale e del mondo intero. Dobbiamo lasciarci ogni crisi alle spalle e lavorare insieme per un futuro migliore per tutti”.

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    Last modified on Venerdì, 12 Aprile 2019 20:07