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    Finanziaria 2019 Generosa con la CNI

    By Christiana Babić Gennaio 02, 2019 225
    Finanziaria 2019 Generosa con la CNI Željko Jerneić

    FIUME | Nei giorni scorsi la Camera dei deputati ha approvato definitivamente la manovra. Con 313 voti a favore e 70 contrari Montecitorio ha dato il via libera alla legge di bilancio 2019. Poche ore dopo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato la legge. Il premier Conte non ha nascosto la sua soddisfazione, espressa anche con un abbraccio ai ministri, per l’approvazione della cosiddetta “manovra del popolo”.”Inizia la stagione del riscatto con più diritti, più crescita, più equità sociale e con al centro il lavoro. L’Italia è pronta a ripartire. E a tornare grande”, ha poi scritto il premier italiano in un post su Instagram. La manovra approvata dal Parlamento “è quella che tutti abbiamo voluto”, ha commentato il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che ha annunciato “Guardiamo al futuro con ritrovata fiducia”.

    Fiducia ritrovata

    Di fiducia ritrovata e di ottimismo si può sicuramente parlare anche nelle file della Comunità Nazionale Italiana. I documenti pubblicati sul sito ufficiale della Camera, rivelano infatti un quadro più che positivo per quanto riguarda i finanziamenti destinati alle attività, iniziative e progetti dei connazionali e delle associazioni e istituzioni della nostra minoranza. Ce lo conferma in un colloquio telefonico il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, che non nasconde la sua soddisfazione per il risultato. Questo rivela, infatti, un alto livello di sensibilità da parte del governo e delle forze parlamentari, ma parla anche di un minuzioso lavoro portato avanti in questi mesi per fare sì che questa sensibilità trovi voce in norme concrete.

    Risultato importante

    “Ho consultato il documento approvato dalla Camera in via definitiva e ho sentito il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale dal quale mi è stata confermata la notizia positiva”, ci ha detto Tremul, rilevando gli importanti sforzi profusi dall’UI per l’ottenimento del fondamentale contributo finanziario del governo italiano alla CNI.

    Il piano ordinario

    “In particolare, va posto l’accento sull’aumento che si registra per quanto attiene al piano ordinario che dagli iniziali 976.885 euro passa a 1.976.885 euro”, prosegue, ricordando che si tratta di un intervento che “l’UI aveva chiesto in tutte le comunicazioni inviate a Roma”.

    Fondo di promozione

    “È importantissimo – ci dice Tremul – perché, a prescindere da quelle che saranno in futuro le modalità di approvazione dei finanziamenti assicurati dalla Regione FVG, quest’incremento sul piano ordinario ci consente di assicurare alle Comunità degli Italiani l’erogazione del fondo di promozione nel suo importo totale. Possiamo pertanto dire che l’impegno che ci siamo presi in questo mandato, ovvero dare stabilità di finanziamento alle CI è stato raggiunto. Inoltre, considerato che l’importo è stabilito per tutto il triennio, siamo messi nella posizione di fare una programmazione in questo senso non soltanto per il 2019, ma fino al 2021”.

    Sostegno alle istituzioni

    L’incremento dell’importo disponibile sul piano ordinario consente però anche di lanciare un chiaro messaggio per quanto riguarda l’approccio dell’UI nei confronti delle isituzioni delle quali è fondatore e per quelle considerate strategiche. In questo senso Tremul ci annuncia che intende proporre un percorso chiaro. “È una mia opinione personale, ma intendo presentarla e difenderla in sede di Unione Italiana, che i finanziamenti storici destinati alla Casa editrice Edit a copertura degli abbonamenti, al Centro di ricerche storiche di Rovigno e al Dramma Italiano dovrebbero essere allocati sul piano ordinario che consente maggiore semplicità di erogazione rispetto alla Legge 73. È da valutare se lo stesso discorso vada fatto anche per i finanziamenti standard destinati ai Programmi italiani di RTV Capodistria, Radio Fiume, Radio Pola e il CSMC Luigi Dallapiccola”.

    La legge triennale

    Va detto comunque che la soddisfazione deriva anche dalla situazione rigurdante l’importo disponibile sulla Legge 73. “Su questo capitolo la CNI può contare nel 2019 su 4 milioni di euro, 500mila in più rispetto al 2018”, conferma Tremul. Ricordiamo che il rifinanziamento delle leggi triennali che assicurano i fondi per la CNI e gli esuli (le leggi 73 e 72) sono il risultato diretto di interventi emendativi presentati alla Camera da un gruppo di deputati della Lega e dall’On. Beatrice Lorenzin, parlamentare di origini istriane. “In questo senso tengo a far presente che anche per gli esuli è stato confermato l’importo storico di 2,3 milioni di euro”, puntualizza Tremul, che a riguardo non manca di formulare i ringraziamenti del caso a tutti coloro che si sono impegnati in questa direzione.

    I ringraziamenti

    “Ringrazio il governo, la Lega, l’M5S, tutti i partiti che hanno dato il loro apporto all’ottenumento di questo risultato. Ovviamente il ringraziamento va anche all’On. Lorenzin, al MAECI e a tutti i funzionari della Farnesina che sono impegnati da anni a favore della CNI. Citerei in particolare il ministro plenipotenziario Francesco Saverio De Luigi, presidente del Comitato di Coordinamento, e il direttore della DG Unione Europea, Amb. Giuseppe Maria Buccino Grimaldi, a cui – così ancora Tremul – faccio anche le più sincere congratulazioni per il nuovo incarico che va a ricoprire a Tripoli, dove torna a guidare la rappresentanza diplomatica dalla quale era partito come ultimo Ambasciatore di un Paese occidentale”.

    Interlocuzione innovativa

    Orientando lo sguardo al futuro, Tremul parla quindi del 2019 come di “un anno di stabilità” e si dice soddisfatto del quadro emerso dalla Finanziaria 2019. “Ci consente di programmare con maggiore tranquillità il processo d’innovazione che come UI vogliamo portare avanti. Nel corso dell’anno – annuncia infine Tremul – dovremo comunque lavorare per individuare dei meccanismi d’interlocuzine finanziaria con l’UI e la CNI quanto più innovativi e volti a garantire fluidità di erogazione delle risorse messe a Bilancio”.

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    Last modified on Giovedì, 03 Gennaio 2019 10:58