Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
    ad Top header

    Gare di lingua italiana

    By Tiziana Dabović Novembre 08, 2018 155

    Presso la scuola Media Superiore Italiana di Fiume, iniziano oggi le tradizionali Gare di lingua italiana per le VII e VIII classi delle Scuole elementari insieme a quelle delle Medie superiori. La XVIII edizione dell’evento indetto dalla rivista Arcobaleno con il supporto dell’UI, rappresenta da anni una rampa di lancio per scrittori in erba e può pregiarsi di fornire l’occasione per individuare tanti talenti ancora nascosti.
    Quest’anno però, la manifestazione è stata preceduta da tutta una serie di fatti a dir poco incresciosi che non possiamo né dobbiamo ignorare.
    Cominciamo con una piccola premessa: la parola omertà significa riserbo assoluto determinato da complicità e insieme dal timore di conseguenze. La parola omertà in senso figurato equivale anche a celare e occultare fenomeni che sono sotto gli occhi di tutti. Omertà è anche far finta di non vedere ciò che accade in alcune nostre classi di alcune nostre scuole. Ebbene, ciò che accade in quelle sedi, (fenomeno che si manifesta esclusivamente e per fortuna in rare istituzioni, ma che si va ripetendo da troppo tempo), l’abbiamo appreso da ragazzini ambiziosi, pieni di voglia di sapere, che s’impegnano quotidianamente, dopo le ore regolari di lezione, dalle 15 alle 23, a risolvere la montagna di compiti domestici loro assegnati.
    A questo punto uno si pone la domanda: perché un “post” scritto in buona fede dalla sottoscritta, dai toni sicuramente troppo duri e tolto per le stesse ragioni, viene interpretato come un attacco all’insegnante? Qual è il fatto che ha generato tanto astio nei confronti di chi ha osato denunciare episodi di penoso disagio interni a determinate nostre istituzioni scolastiche? La risposta andrebbe forse richiesta agli addetti ai lavori. Quegli stessi che hanno preso un po’ troppo alla leggera crampi addominali, diarrea, nausea e vomito, sintomi di malessere accusati da alcuni alunni e attribuiti a una specifica ora di lezione scolastica.
    Non è nostra consuetudine pubblicare gli strascichi di confronti che si svolgono sui profili privati di facebook. Recentemente però la sottoscritta ha osato denunciare una tendenza spiacevole che ha dei precedenti e che purtroppo va ripetendosi con costanza. Nel post “incriminato” non si è fatto cenno di nomi, nessuno degli insegnanti è stato chiamato direttamente in causa, ma sono state “taggate” le 4 direttrici delle scuole di Fiume, che giustamente, hanno in parte risposto in modo determinato suggerendo che sarebbe opportuno e doveroso valutare i fatti e trovare una soluzione. Un gruppo isolato invece ha attaccato duramente l’autore del post, cioè la sottoscritta, tentando di coinvolgere altri insegnanti (e genitori) che invece svolgono con merito, vera vocazione e professionalità la difficile arte dell’insegnare.
    Come conseguenza del post, è partita una vera e propria caccia alle streghe: gli insegnanti di lingua italiana sono stati invitati a boicottare, in segno di protesta, le Gare d’italiano con l’obiettivo di sviare l’attenzione dal vero problema: ovverosia la percezione di un diffuso senso di ansia e di inquietudine denunciata da alunni in una fase particolarmente delicata della loro vita: l’adolescenza. Siamo fermamente convinti che si debba porre fine con urgenza a tale fenomeno fermando in tempo coloro che fanno di tutto per ignorarlo e per celarlo.
    Si tratta dei nostri figli, nessuno ha il diritto di tirarsi fuori.

    Rate this item
    (0 votes)
    Last modified on Lunedì, 12 Novembre 2018 09:50