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    Nuovi posti di lavoro in arrivo dal Quarnero

    By Tanja Škopac Novembre 06, 2018 61

    ALBONA | All’ingresso di Albona dalla direzione di Fiume verrà costruita un’altra stazione di servizio, mentre nella zona imprenditoriale di Ripenda Verbanci sarà edificato un impianto per la raccolta e la lavorazione delle materie prime secondarie. È quanto confermato alla seduta del Consiglio cittadino di Albona tenutasi nei giorni scorsi. All’ordine del giorno si sono trovate anche le modifiche e le integrazioni ad alcuni documenti inerenti la pianificazione territoriale, come pure la Delibera sulla fondazione della zona imprenditoriale di Ripenda Verbanci.

    Ripenda Verbanci

    “La zona imprenditoriale di Ripenda Verbanci esiste già da diversi anni. Questa Delibera ci permetterà di rivolgerci alle istituzioni nazionali competenti richiedendo che alla Città vengano assegnati i terreni che dovrebbero entrare a far parte della zona e che in questo momento sono di proprietà dello Stato”, ha informato i consiglieri Anamarija Lukšić, assessore all’Assetto territoriale della Città di Albona, spiegando che la necessità di risolvere i rapporti giuridico-patrimoniali nella parte non ancora edificata della zona è uno dei motivi per cui l’atto era stato inserito nell’ordine del giorno. Stando a Lukšić, per la zona imprenditoriale, che si trova nell’area dell’ex pozzo minerario di Ripenda e occupa, attualmente, una superficie di circa 5 ettari, dovrà essere redatto un Piano di gestione, nel quale saranno definiti i particolari legati alla vendita dei terreni agli imprenditori interessati, compreso il loro prezzo. A occuparsi della compilazione del documento sarà l’assessorato cittadino all’Economia.
    La Delibera sulla fondazione della zona imprenditoriale di Ripenda Verbanci è stata proposta ai consiglieri in seguito a una lettera di intenti della ditta “Sekundar usluge” di Jurdani, interessata a costruirvi un impianto di produzione e riciclaggio per la raccolta e la lavorazione delle materie prime secondarie. Il terreno che la ditta vorrebbe acquistare rientra in una particella catastale di 10.385 metri quadrati di proprietà della Repubblica di Croazia.
    “L’obiettivo della ditta è edificare uno stabilimento per lo stoccaggio dei rifiuti ingombranti in cui, per esempio, i mobili scartati saranno smontati in maniera meccanica tramite la separazione degli elementi di ferro e di quelli di legno, mentre i sottoprodotti saranno stoccati nei luoghi appositamente previsti”, ha detto il sindaco albonese Valter Glavičić (DDI). A suo avviso, a beneficiare delle attività che si svolgeranno nell’impianto della ditta di Jurdani, in cui, dice l’investitore, dovrebbero essere creati circa 10 posti di lavoro, sarà pure la municipalizzata “1. Maj”, preposta alla gestione dei rifiuti nell’Albonese, che avrà così nelle vicinanze della sua sede una ditta alla quale consegnare i rifiuti ingombranti.

    La nuova stazione di servizio

    La stazione di servizio all’ingresso nella città di Albona dalla direzione di Fiume è un altro investimento che dovrebbe essere realizzato in questa parte della Regione istriana da una società operante nella Regione litoraneo-montana. A dimostrarsi interessata alla sua costruzione è stata, infatti, la ditta “Adria Oil” di Castua, la cui richiesta ha portato alla redazione delle modifiche e integrazioni alla Delibera sulle terze modifiche e integrazioni del Piano d’assetto urbanistico di Albona e Fratta (Presika), approvate nel corso della stessa riunione con la maggioranza dei voti. “Quando si compilano i documenti di pianificazione territoriale, bisognerebbe valutare i benefici che essi porteranno ai cittadini. Io qui non li vedo. Sarà la terza stazione di servizio lungo i due chilometri della statale per Albona dalla direzione di Fiume”, è intervenuto Silvano Vlačić, degli Indipendenti insieme. Secondo lui, sarebbe stato molto più utile trovare il luogo in cui sarà realizzata una stazione di servizio per barche e navi, che ad Albona manca.
    Nel reagire, il sindaco Glavičić ha confermato che la Città di Albona e il Comune di Chersano hanno già raggiunto degli accordi in base ai quali questa dovrebbe essere realizzata a Porto Fianona. Il Comune deve ancora inserirla nei suoi documenti di pianificazione territoriale e dovrebbe sorgere nell’area data in concessione alla società statale responsabile per la gestione dell’infrastruttura elettrica HEP, che gestisce le due centrali termoelettriche a Porto Fianona. L’HEP, dice Glavičić, si è detta disposta a bandire il concorso appena le due autonomie locali completeranno le procedure burocratiche che devono precedere la pubblicazione del bando di concorso.

    Parcheggi in via dei Minatori

    Nell’ambito del punto legato alle seconde modifiche e integrazioni al Programma di preparazione e costruzione dell’infrastruttura comunale e di altri impianti per il 2018, l’assessore Lukšić ha informato i consiglieri che la Città ha rinunciato alla costruzione del parcheggio a due livelli in via dei Minatori, nell’area dell’attuale parcheggio situato vicino al Centro sportivo “Franko Mileta”.
    L’edificazione sarebbe dovuta iniziare in dicembre, ma l’investimento di 5,7 milioni di kune, in questo momento, sarebbe troppo esoso per la Città, perché le spese non potrebbero essere coperte con le entrate dell’indennizzo comunale. La Città ha così scelto di eseguire interventi di ricostruzione entro i limiti attuali del parcheggio e cercherà di provvedere a nuovi posti lungo la stessa via, su un terreno di proprietà privata vicino a piazza dei Minatori albonesi. Lukšić ha affermato che le trattative con il proprietario del terreno sono già in corso. La Città spera che i posti parcheggio che vi saranno allestiti siano sufficienti per risolvere il problema della mancanza di posti di sosta in questa parte di Albona.

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    Last modified on Martedì, 06 Novembre 2018 13:15